Sergio Arneodo

BIBLIO / SERGIO ARNEODO

Posted: 09 Apr 2009 01:14 AM PDT

Sergio Arneodo, Rosari de Passioun, Mondovì, Coumboscuro Centre Provençal 2000
Un amico che lavora all’Asl n. 11 mi manda in regalo un libro di poesie scritte in lingua occitanica, la lingua degli antichi trovieri, la lingua in cui si formò la poesia lirica amorosa. Nel passato declassata al rango di strumento di comunicazione orale, in clima di cultura “glocal”, come sta avvenendo per il catalano, da più parti si cerca di conferire un nuovo impulso per impedirne una morte inesorabile. Una simile operazione era stata tentata a cavallo tra Ottocento e Novecento da Federico Mistral. Giovanni Tesio oggi è in prima fila per rivalutare il dialetto e non è un caso che egli abbia scritto la prefazione della pubblicazione di Sergio Arneodo, il quale si cimenta anche in francese. I testi sono corredati da indicazioni di lettura. Peccato che la grafia rimanga ancorata alla tradizione. Dopo un paio di secoli di linguistica si richiede il coraggio di riformare la scrittura del dialetto abolendo ogni residuo di francese e di fiorentino e adottare le indicazioni che gli studi glottologici offrono secondo un unico principio: ad un ogni suono deve corrispondere uno e un solo segno (Giuliano Ladolfi).

Pubblicato da AtelierPoesia | Commenti

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