Terra Insubre – cultura del territorio e identità

In distribuzione postale per i soci l’ultimo numero, 52-2009, della rivista Terra Insubre – cultura del territorio e identità.

Per i non soci la rivista è acquistabile al prezzo di copertina di €8,00 facendone richiesta via email (segreteria.terrainsubre@fastwebnet.it) o via fax (0332286542) alla segreteria dell’associazione.

Il numero, al solito ricco e ampio, si concentra intorno allo speciale CELTI: INSUBRIA CHIAMA EUROPA-BERNA • GOLASECCA • PARIGI, che prende spunto dalle recenti archeo mostre  che riguardano le popolazioni celtiche europee e del territorio insubre (i cd. Golasecchiani) , e al focus dedicato a Antoine de Saint-Exupéry, il piccolo grande principe.

Ecco in dettaglio gli articoli pubblicati:

A Berna l’incanto e lo stupore dell’arte degli antichi Celti
di GIANCARLO MINELLA

In mostra, nella capitale elvetica, un millennio e mezzo di grande arte celtica, dai debutti hallstattiani al Medio Evo irlandese. Ne presentiamo una selezione. Ignorata o quasi la Cisalpina

Un’importante vetrina a Parigi per la civiltà celtica di Golasecca
di MAURIZIO PASQUERO

In controtendenza, la Francia dà lezioni di civiltà (protostorica e non) all’Europa e compendia in un evento di alto profilo il mondo dei primi Celti cisalpini, i nostri ‘Golasecchiani’.

“L’alba della città”: le necropoli monumentali di Castelletto Ticino
di CRISTIANO BRANDOLINI

Ormai conclusa, in quello che fu il grande centro proto-urbano golasecchiano-insubre del Verbano, l’importante mostra sui complessi sepolcrali monumentali della prima età del Ferro.

Aicurzio, un possibile nemeton celtico dell’età del Ferro
di ADRIANO GASPANI*

Le mappe satellitari individuano le tracce di una struttura ellittica che mostra di essere orientata secondo direzioni significative e con forti analogie con l’ellisse sacra di Mediolanon.

Patrimonio insubre a rischio: il Monsorino e il museo di Arsago Seprio
di CRISTIANO BRANDOLINI

Incuria e incompetenza minacciano, a vario titolo, due realtà-simbolo del territorio varesino e della sua storia millenaria che meriterebbero una gestione ben diversa.

FOCUS
Antoine de Saint-Exupéry, il piccolo grande principe
DI PAOLO MATHLOUTHI

Aviatori si nasce, scrittori si diventa
DI DARIA GALATERIA
A soli dodici anni Saint-Ex compì il suo primo volo e da quel momento l’aerea febbre di vento lo avvinse, diventando parte integrante della sua vita di uomo e di scrittore.

Il contemplatore solitario
DI PAOLO MATHLOUTHI
Solipsista ed anarchico, Saint-Ex trovò nel volo un mezzo per oggettivare il proprio individualismo, forgiando una nuova forma di eroismo, insieme solitaria e pedagogica.

“Cittadella”, un’utopia sui generis
DI SERGIO SARTI
Grande romanzo incompiuto, “Cittadella” è il testamento politico di Saint-Ex, nel quale prospetta una società elitaria fondata su spirito di sacrificio e mistica imperiale

Alla ‘moda d’Inghilterra’: la croce di San Giorgio in Lombardia
DI MARCO FOPPOLI*
Una circostanziata analisi storico-araldica suggerisce l’infondatezza della denominazione di “Croce di San Giorgio” per il vessillo bianco rosso-crociato proposto come bandiera regionale

Le lotte tra Impero e Lega Lombarda, un’epopea di libertà
A CURA DI MADDALENA FREDDI
Un agile testo della medievista Elena Percivaldi fa luce sugli eventi legati alla prima Lega Lombarda e allo scontro con l’Imperatore che ne seguì, sfatando alcuni luoghi comuni

Un’isola, una lingua:il caso del gaelico mannese
DI GIAN PIETRO GALLINELLI
Antica lingua strettamente imparentata con il gaelico irlandese, il manx ha visto gli ultimi parlanti scomparire negli anni Cinquanta. Gli attuali tentativi per farlo rivivere.

Francesco Magni: la musica gentile della Brianza
DI CARLO E VERDIANA QUADRELLI
Personaggio controcorrente e amante dei modi e dei tempi dell’antica civiltà contadina lombarda, il cantautore brianzolo racconta le sue esperienze e le sue fonti d’ispirazione.

In memoria di Carlo Linati
DI MATTEO COLAONE E MAURIZIO PASQUERO
Fu uno scrittore originale, vivace protagonista del Novecento. Oggi è un po’ dimenticato, al pari della sua ‘Cantalupa’, residenza-simbolo che, come lui, occorre trarre dall’oblio.

LIBRARIA
Con D’Annunzio a Fiume: prove tecniche di secessione
DI PAOLO MATHLOUTHI

SAPORI D’INSUBRIA
Ur disnaa da cà noscta
DI VANESSA PRAT

DALLA TRADIZIONE
Etnofarmacologia insubrica: fiordaliso
DI ADALBERTO, CLEO E GABRIELE PERONI

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