La lavagna del sabato – Sagarana

L’argomento di “La Lavagna del Sabato” che è on-line sulla Rivista Sagarana fino al prossimo venerdì, è:

PAUL POLANSKY: UNA SPINA NEL FIANCO DI CHI PERSEGUITA I ROM, di Pina Piccolo

Buona lettura!

Amaltea 4/2009

Amaltea
Trimestrale di Cultura, anno IV, n. 4/2009

>>>

Read the rest of this entry »

Lobodilattice n. 114

COPERTINA N.114
selezionata da Alessandro Trabucco

“Reale Virtuale”
di Piero Fogliati

http://www.lobodilattice.com/images/newsb114.htm7

Carte Allineate 35, 2009

Il numero di dicembre della rivista CARTE ALLINEATE (35, 2009) è completo e disponibile in rete a http://cartescoperterecensionietesti.blogspot.com/.
Chi desidera che i propri contributi (in italiano o in inglese) vengano presi in esame per il numero di gennaio è pregato di inviare articoli sotto le 2.200 parole, recensioni, brevi testi narrativi o poesie a
postservice@eircom.net entro il 20 gennaio 2010.

The December issue of the web journal CARTE ALLINEATE (35, 2010) is now complete and available on line at http://cartescoperterecensionietesti.blogspot.com/.
Those who wish their contributions (in English or Italian) to be considered for the January issue, please send articles below 2,200 words, reviews, short narrative texts or poems to postservice@eircom.net by 20 January 2009.

INDICE ALFABETICO / INDEX

Le voci elencate qui sotto senza il nome dell’autore sono state scritte da Roberto Bertoni. Foto di Marzia Poerio / Entries listed below without the name of the author were written by Roberto Bertoni. Pictures by Marzia Poerio.

– ANIA, Gillian, SEI POESIE. Testo, 17-12-09.
– CAMERON, James, AVATAR. Storie di film di Renato Persòli, 23-12-09.
– CONA, Cristina, V COME VIAN. Riflessione, 5-12-09.
– END OF YEAR. Fotografia di Marzia Poerio, con gli auguri di buon anno della redazione di “Carte allineate”, 31-12-09.
– FERRAMOSCA, Annamaria, OTHER SIGNS, OTHER CIRCLES. Note di lettura, 27-12-09.
– IL GIORNO DELLA CIVETTA COME ROMANZO POLIZIESCO. Rilettura, 21-12-09.
– JARAMILLO, Julio, ODIAME. Storie di musiche di Renato Persòli, 29-12-09.
– MOLIÈRE / CRIMP, THE MISANTHROPE. Storie di teatro, 9-12-09.
– ORWELL, George, A CLERGYMAN’S DAUGHTER. Rilettura, 7-12-09.
– PIZZI, Marina, L¹INVADENZA DEL RELITTO, 2009 [11-20]. Testo, 15-12-09.
– POLITO, Paola, IL PAESAGGIO DI BIAMONTI: UNA COSTELLAZIONE SINESTESICA. Riflessione, 3-12-09.
– RAGNOLI, Gian Paolo, THE RAIN BEFORE IT FALLS. Riflessione, 12-12-09.
– SARTRE E L’IMPEGNO. Rilettura, 19-12-09.
– TAKITA, Y, OKURIBITO. Storie di film di Renato Persòli, 13-12-09.
– TREES BEFORE THE BUILDINGS. Fotografia e versi di Marzia Poerio, con commento, 1-12-09.

[si ringrazia Roberto Bertoni]

Terra Insubre – cultura del territorio e identità

In distribuzione postale per i soci l’ultimo numero, 52-2009, della rivista Terra Insubre – cultura del territorio e identità.

Per i non soci la rivista è acquistabile al prezzo di copertina di €8,00 facendone richiesta via email (segreteria.terrainsubre@fastwebnet.it) o via fax (0332286542) alla segreteria dell’associazione.

Il numero, al solito ricco e ampio, si concentra intorno allo speciale CELTI: INSUBRIA CHIAMA EUROPA-BERNA • GOLASECCA • PARIGI, che prende spunto dalle recenti archeo mostre  che riguardano le popolazioni celtiche europee e del territorio insubre (i cd. Golasecchiani) , e al focus dedicato a Antoine de Saint-Exupéry, il piccolo grande principe.

Ecco in dettaglio gli articoli pubblicati:

A Berna l’incanto e lo stupore dell’arte degli antichi Celti
di GIANCARLO MINELLA

In mostra, nella capitale elvetica, un millennio e mezzo di grande arte celtica, dai debutti hallstattiani al Medio Evo irlandese. Ne presentiamo una selezione. Ignorata o quasi la Cisalpina

Un’importante vetrina a Parigi per la civiltà celtica di Golasecca
di MAURIZIO PASQUERO

In controtendenza, la Francia dà lezioni di civiltà (protostorica e non) all’Europa e compendia in un evento di alto profilo il mondo dei primi Celti cisalpini, i nostri ‘Golasecchiani’.

“L’alba della città”: le necropoli monumentali di Castelletto Ticino
di CRISTIANO BRANDOLINI

Ormai conclusa, in quello che fu il grande centro proto-urbano golasecchiano-insubre del Verbano, l’importante mostra sui complessi sepolcrali monumentali della prima età del Ferro.

Aicurzio, un possibile nemeton celtico dell’età del Ferro
di ADRIANO GASPANI*

Le mappe satellitari individuano le tracce di una struttura ellittica che mostra di essere orientata secondo direzioni significative e con forti analogie con l’ellisse sacra di Mediolanon.

Patrimonio insubre a rischio: il Monsorino e il museo di Arsago Seprio
di CRISTIANO BRANDOLINI

Incuria e incompetenza minacciano, a vario titolo, due realtà-simbolo del territorio varesino e della sua storia millenaria che meriterebbero una gestione ben diversa.

FOCUS
Antoine de Saint-Exupéry, il piccolo grande principe
DI PAOLO MATHLOUTHI

Aviatori si nasce, scrittori si diventa
DI DARIA GALATERIA
A soli dodici anni Saint-Ex compì il suo primo volo e da quel momento l’aerea febbre di vento lo avvinse, diventando parte integrante della sua vita di uomo e di scrittore.

Il contemplatore solitario
DI PAOLO MATHLOUTHI
Solipsista ed anarchico, Saint-Ex trovò nel volo un mezzo per oggettivare il proprio individualismo, forgiando una nuova forma di eroismo, insieme solitaria e pedagogica.

“Cittadella”, un’utopia sui generis
DI SERGIO SARTI
Grande romanzo incompiuto, “Cittadella” è il testamento politico di Saint-Ex, nel quale prospetta una società elitaria fondata su spirito di sacrificio e mistica imperiale

Alla ‘moda d’Inghilterra’: la croce di San Giorgio in Lombardia
DI MARCO FOPPOLI*
Una circostanziata analisi storico-araldica suggerisce l’infondatezza della denominazione di “Croce di San Giorgio” per il vessillo bianco rosso-crociato proposto come bandiera regionale

Le lotte tra Impero e Lega Lombarda, un’epopea di libertà
A CURA DI MADDALENA FREDDI
Un agile testo della medievista Elena Percivaldi fa luce sugli eventi legati alla prima Lega Lombarda e allo scontro con l’Imperatore che ne seguì, sfatando alcuni luoghi comuni

Un’isola, una lingua:il caso del gaelico mannese
DI GIAN PIETRO GALLINELLI
Antica lingua strettamente imparentata con il gaelico irlandese, il manx ha visto gli ultimi parlanti scomparire negli anni Cinquanta. Gli attuali tentativi per farlo rivivere.

Francesco Magni: la musica gentile della Brianza
DI CARLO E VERDIANA QUADRELLI
Personaggio controcorrente e amante dei modi e dei tempi dell’antica civiltà contadina lombarda, il cantautore brianzolo racconta le sue esperienze e le sue fonti d’ispirazione.

In memoria di Carlo Linati
DI MATTEO COLAONE E MAURIZIO PASQUERO
Fu uno scrittore originale, vivace protagonista del Novecento. Oggi è un po’ dimenticato, al pari della sua ‘Cantalupa’, residenza-simbolo che, come lui, occorre trarre dall’oblio.

LIBRARIA
Con D’Annunzio a Fiume: prove tecniche di secessione
DI PAOLO MATHLOUTHI

SAPORI D’INSUBRIA
Ur disnaa da cà noscta
DI VANESSA PRAT

DALLA TRADIZIONE
Etnofarmacologia insubrica: fiordaliso
DI ADALBERTO, CLEO E GABRIELE PERONI

N. 53 di Atélier

N° 53 DI ATELIER / IN QUESTO NUMERO

Posted: 13 Apr 2009 11:36 PM PDT

In questo numero

Come annunciato sul numero scorso, «Atelier» compie un ulteriore rinnovamento e non per necessità di un semplice maquillage quanto piuttosto per un’interna istanza di portare a compimento il programma annunciato sulla prima pubblicazione.
«E allora, se non abbiamo nulla da dirci, non sarebbe più responsabile corretto tacere?» ci eravamo chiesti nell’ultimo Editoriale. Marco Merlin risponde: «Ma la tentazione del silenzio è l’attrito che santifica ogni incipit e proprio perché il nostro orizzonte è saturo bisogna prendere parola. Proprio perché sono esauriti gli argomenti, è necessario rinominare l’essenziale. […] Ecco, l’adunata risuona ancora, dopo tredici anni, come la prima volta. Tentiamo, di vedetta, nuovi avvistamenti, benché consapevoli che, più si va a fondo nell’orizzonte, più si spalanca la solitudine». La rivista riprende, quindi, il vigore di quella funzione “militante” che ha impresso spallate alla stagnazione delle Lettere. E l’«essenziale» si traduce in una rinnovata attenzione ai “problemi originari”, ai problemi costitutivi, ai problemi che concernono non solo la letteratura, ma l’“essere” scrittori, poeti, critici, lettori e cioè l’uomo.

Apre Saggi un lavoro di Massimo Morasso sul rapporto tra cittadino europeo ed arte. Se «il destino di una società dipende dalle minoranze creative», proprio la dimensione culturale europea può aprire quegli orizzonti di Umanesimo che da letteratura vanno trasformati in strumento di civile convivenza politica. Dopo questa apertura storica, letteraria e antropologica, l’attenzione della rubrica si concentra sul problema della parola. Giuliano Ladolfi, a dieci anni dalla pubblicazione dell’Opera comune. Antologia di poeti nati negli Anni Settanta, sottopone a verifica le deduzioni pubblicate nella prefazione, sostenendo che la poesia italiana ha compiuto una “svolta” decisiva visibile soprattutto in una parola che ha riallacciato un rapporto con il mondo. Delle nuove tendenze egli ricerca i fondamenti epistemologici nelle aporie del pensiero contemporaneo e ne deduce le conseguenze sul piano poetico in un procedimento deduttivo sul piano espositivo, ma decisamente induttivo sul piano di un lavoro pressoché quindicinale sulla produzione contemporanea. Come campionature esemplificative egli esamina le composizioni di Simone Cattaneo, di Raimondo Iemma, di Matteo Fantuzzi e di Andrea Temporelli. Umberto Fiori prosegue nell’esame dell’opera di Franz Kafka attraverso l’analisi del celebre racconto La metamorfosi cogliendo con convincente acume nell’impossibilità di comunicare la tragedia del protagonista. Davide Brullo, infine, ricerca nell’originaria “ingenuità” il vigore della parola poetica.
La Lettera aperta, scritta da Davide Brullo, è indirizzata a Paolo Febbraro. Il mittente si lamenta di un giudizio espresso nei confronti di suo lavoro, basato su pregiudizi politici e non su valutazioni critiche o letterarie.
Voci è dedicata ad un solo poeta, Fabio Franzin. Dopo una breve nota biografica e l’autopresentazione, vengono catalogate le opere in dialetto e in lingua, in poesia e in narrativa; segue l’elenco degli studi critici a lui dedicati e una scelta antologica edita e inedita dei migliori studi. Completa la presentazione una selezione di testi editi e inediti.
Anche Letture, come annunciato, si presenta con una progettazione rinnovata: pochi lavori, approfonditi, quasi saggi, «liberi dalla frenesia del presente».
G. L.

Pubblicato da AtelierPoesia