Scripta Manent 04/03/2010

La poesia è notizia che rimane notizia, novità che resta nuova, diceva Ezra Pound.
La poesia è una parola che rimane. Scripta manent.

Giacomo Leopardi

Ascolta la poesia letta da Norma Stramucci: clicca qui

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‘Verso 826 Milano’ – Laboratorio di scrittura creativa per bambini

Una formula basata sull’alchimia che si crea mettendo insieme tre elementi: la scrittura creativa, i bambini e i ragazzi in età scolare, i tutor volontari.

Trasmettere la passione per la scrittura e la lettura attraverso la dinamica di «tutoraggio» tra volontari e i bambini, in un ambiente in cui fantasia e creatività sono di casa e…si esprimono con le parole (scarica la scheda del progetto). Un servizio gratuito, reso possibile da professionisti e scrittori per diletto, esperti di comunicazione e formatori, studenti ed ex insegnanti in pensione, grafici e illustratori, tutti con la voglia di mettersi in gioco e dedicare parte del proprio tempo libero per trasferire la propria competenza e passione ai più piccoli, in un contesto che favorisce la capacità relazionale e l’incontro tra culture, generi e generazioni diverse.
Un progetto promosso da Terre di Mezzo Editore e Insieme nelle Terre di mezzo onlus, liberamente ispirato all’esperienza del Centro di scrittura creativa per bambini inaugurato nel 2002 a San Francisco dallo scrittore Dave Eggers. Una formula “contagiosa”, che ha attraversato l’Oceano Atlantico e poi la Manica: a San Francisco, 826 Valencia è nato in un quartiere multietnico (il progetto prende proprio il nome dell’indirizzo dove ha sede il Centro, e poi “826” è diventato il numero che contraddistingue le altre sedi nate in America, da Seattle a New York). L’idea è stata poi ripresa a Dublino, dove il laboratorio si chiama Fighting Words e si trova nella zona con la maggior presenza di comunità immigrate della città. A Milano, questa prima esperienza-pilota avrà come partner il Celim e troverà il suo habitat al Parco Trotter presso la scuolaCasa del Sole, luoghi che sono un vero e proprio laboratorio di convivenza civile e sperimentazione educativa all’avanguardia, nel cuore di via Padova.

21 novembre 2009, Giornata ONU per i diritti dell’infanzia: il workshop inaugurale
Tutti i bambini hanno diritto ad esprimersi; ciascuno ha delle storie da raccontare; diritto di parola per i più piccoli! Nella data in cui la Convenzione per i diritti dell’infanzia ha compiuto 20 anni, è questo lo spirito che ha animato i 19 volontari e i 38 bimbi che sono stati i protagonisti del workshop d’esordio.
Il racconto più efficace del laboratorio passa attraverso le immagini di volti, penne e fogli svolazzanti (vedi galleria fotografica: credits Alessandro Meco). “L’amico-nemico del drago Arcobaleno” è il titolo della storia che i bimbi (grandi e piccini, dai 7 agli 11 anni) hanno elaborato collettivamente; in una seconda fase, ciascuno ha scritto il proprio finale, così….il risultato del lavoro sono 38 libri tutti diversi..! L’alchimia è stata possibile grazie alla presenza dei “tutor-volontari”, che in ciascuna fase hanno messo competenze e passione in gioco insieme ai bimbi: l’Editore, lo Scrittore, il Narratore, l’illustratore, i Tipografi…
In quarta di copertina, il profilo e la foto di ciascun Autore “in erba”, ma anche lo spazio bianco da far compilare con le recensioni dei lettori: un gioioso congedo, di corsa fuori dal Laboratorio per far leggere la propria opera a genitori, amici e insegnanti.

Il calendario di attività 2010
Il Laboratorio prevede attività adatte per fasce d’età e destinate in primo luogo alle scuole, quindi ai gruppi-classe; ma sarà anche il luogo aperto a chiunque – dai 7 ai 77 anni – sia in cerca di spazio, ispirazione e affiancamento su un proprio progetto di scrittura.
Nella prima annualità (a.s. 2009-010) partirà l’attività «percorsi con le classi», sotto forma di progetto-pilota indirizzato agli alunni di IV elementare dell’IC Casa del sole. Tre sessioni di laboratorio per ciascuna delle 5 classi coinvolte. Si lavorerà da febbraio ad aprile, 2 volte a settimana, in orario scolastico (14:10 – 16:10).
Una tappa importante sarà Fa’ la cosa giusta! – mostra mercato del consumo critico e degli stili di vita sostenibili (12-14 marzo): il Laboratorio si trasferità nei padiglioni di Fieramilanocity per accogliere le classi e i bambini in visita nei giorni della manifestazione.
Si lavorerà intanto per attivare, in prospettiva triennale, anche le altre tipologie di attività, in corrispondenza con la messa a punto di una sede propria destinata ad ospitare il Laboratorio a pieno regime.

Diventa tutor-volontario anche tu
Terre di Mezzo invita tutti – chi scrive per mestiere a chi lo fa per diletto, illustratori e grafici, studenti universitari e insegnanti in pensione, professionisti della comunicazione e accaniti lettori – a far parte del Laboratorio: contattaci subito, per saperne di più e capire come mettere in gioco competenze e passione in questa entusiasmante iniziativa di respiro internazionale.
Sabina e ilaria, volontarimilano@terre.it , 02-58118328

(foto: Alessandro Meco)

Scarica il Vademecum per i volontari

Casa della poesia a Sarajevo

Domani 9 gennaio Estovest Raitre, 11.15.
A Sarajevo c’è chi non si  rassegna alla perdita della multiculturalità. Gli eventi culturali internazionali sembrano, grazie anche ad un gruppo di intellettuali italiani che da diversi anni organizza gli Incontri di poesia, far rivivere a Sarajevo l’atmosfera dei tempi migliori quando era una capitale culturale riconosciuta in Europa. Di Enzo Ragone.

Romina Capo – Appendici – Clepsydra Edizioni

Così per polsino hai la sgorbia della lontananza” così comincia la proposta di Romina Capo, poetessa tormentata, di una poesia nervosa ma snocciolata fino all’osso. Una poesia del dettaglio, delle penombre, fatta di profonde impazienze ed istanti; una poesia breve con una lieve “attitudine al pudore”. Tutto in questa poesia è carnale ma la carnalità viene quasi celata e non vuole rivelarsi interamente; in parte nasconde la sua forma sotto i gesti “bramare il capezzolo della memoria /ed allattarti lungamente”. L’ Io poetico è una donna amante, amante madre, dai nervi scoperti, donna fino al midollo, intensa. Quest’ Io che nella sicurezza nasconde migliaia di insicurezze, pare colei che è parte interamente dell’altro; vive per la forza promotrice che qui è l’amore; amore per la carne e per l’amore stesso semplicemente. Una poesia viva, quanto silenziosa, una poesia intima “barlume di vita / sfama i miei feticci”, “Il vezzo del vivere prepotente mi conquista.”, “quel violare palati / e un testardo coraggio / che mi rincorre lo sguardo”; di forma molto compatta che difficilmente si perde; è una poesia ben definita nei dettagli che marcano a fondo questo spiraglio femminile; a tratti la poetessa sembra spezzare i contenuti dove non ti aspetti un certo suono, spezza il ritmo, per poi riprenderne un altro inaspettatamente; una poesia che nasconde dietro una ricerca della parola e del fiato.

Romina Capo, nata a Venezia nel 1970, vive e lavora a Torino. Ha pubblicato “NAIVE”, Edizioni Il Filo, Roma 2007. Il suo blog personale è http://poetessadelvento.splinder.com/

*

Si ringrazia per la realizzazione di questo ebook Fabrizia Milia, fotografa della foto di copertina.
http://www.flickr.com/photos/39883829@N07/
[sta in: http://www.clepsydraedizioni.com/?p=176]

Calpestare l’oblio. Assemblea dei poeti contro l’oblio.

Comunicato stampa

Calpestare l’oblio: venerdì 8 gennaio, assemblea dei poeti contro l’oblio al “Beba do Samba” di Roma

Venerdì  8 gennaiodalle ore 16 a sera inoltrata, i poeti italiani che a novembre hanno aderito all’iniziativa “Calpestare l’oblio. Poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, per la memoria della resistenza repubblicana”, promossa dalla rivista “La Gru” (http://www.lagru.org) e rilanciata dal sito di MicroMega, dalle pagine de L’Unità e dalla rivista Left, in uscita l’8 Gennaio con un articolo interamente dedicato all’incontro, nonché da diversi social networks, siti e blog letterari, si riuniranno in assemblea presso l’Associazione Culturale “Beba do Samba” di Roma (in via de’ messapi n.8, quartiere San Lorenzo), in collaborazione con la rivista di poesia ed arte contemporanea “Argo”.

Apriranno i lavori dell’assemblea gli interventi dei poeti Franco Buffoni, Gianni D’Elia, Flavio Santi, Maria Grazia Calandrone e Pietro Spataro, che passeranno poi il microfono a tutti i poeti e gli spettatori presenti che vorranno intervenire sul tema dell’oblio della memoria democratica e repubblicana, della rimozione della cultura nella società italiana e della funzione che possono svolgere i poeti e gli artisti nell’attuale fase della storia nazionale.

L’iniziativa “Calpestare l’oblio” è stata sottoscritta da oltre cento poeti italiani di diversa età e provenienza geografica, tra i quali, oltre ai nomi già citati, Nanni Balestrini, Roberto Roversi, Luigi Di Ruscio, Giuliano Scabia, Alberto Bellocchio, Maurizio Cucchi, Eugenio De Signoribus, Antonella Anedda, Marco Giovenale, Tommaso Ottonieri, Alba Donati, Giancarlo Sissa, Francesco Scarabicchi, Alberto Bertoni, Lello Voce e tantissimi autori della nuova generazione, nati tra gli anni ’70 e ’80.

“Calpestare l’oblio” vuol dire che i poeti italiani del Duemila non intendono più restare in silenzio di fronte allo sfacelo culturale del proprio Paese, sfacelo che se può essere definito sinteticamente “berlusconismo”, più propriamente è la Storia del trentennio dell’interruzione culturale e della colonizzazione televisiva della società italiana. Contro questo Trentennio di interruzione culturale i poeti di “Calpestare l’oblio” si ribellano. Essi dicono anche che l’ideologia della separazione, per cui alla poesia sarebbe dato di occuparsi solo del dato letterario, è finita. I poeti di “Calpestare l’oblio” reclamano il proprio diritto alla cittadinanza nella Polis del dibattito politico e culturale.

Alle ore 19.00 si susseguiranno le letture poetiche e le performance di una trentina di autori, ed alle ore 23 chiuderà l’evento il concerto del gruppo musicale PANE(http://www.progettopane.org).

É inoltre prevista la partecipazione degli artisti Nicola Alessandrini e Valeria Colonnella che presenteranno due video-installazioni sul tema dell’oblio della memoria democratica.

Straordinaria adesione e presenza di Rosemary Liedl Porta, vedova del poeta Antonio Porta, che leggerà degli inediti del marito.

Davide Nota e Fabio Orecchini, organizzatori dell’evento, presenteranno per l’occasione la nuova versione dell’e-book “Calpestare l’oblio”, a cui hanno aderito molti grandi nomi della poesia italiana contemporanea.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla web-tv MeddleTv (http://www.meddle.tv) e gli atti dell’assemblea saranno in futuro pubblicati assieme alla nuova versione dell’antologia poetica.

Tutti i cittadini, gli studenti, i poeti e gli artisti che vogliono unirsi alla nostra battaglia culturale contro la società dello spettacolo italiana sono invitati a partecipare attivamente all’assemblea dei poeti contro l’oblio, sin dalle ore 16.

Con preghiera di pubblicazione e diffusione,

Davide Nota – La Gru

Fabio Orecchini – Argo e Ass. Cult. “Beba do Samba” (http://www.bebadosamba.it)

Per il catalogo di disegni di Ferruccio Nobile. Di Gianluca Chierici.

C’è un destino in questi disegni,
un accordo d’ombre che alimenta l’incendio degli occhi.
Un cuore di cenere in cui virtù e violenza fanno razzia di schiavi.
Nessuna mediazione universale è possibile.
Tutto accade nella stessa ora.
Le teorie vengono dissipate,
si sfasciano le architetture,
le coscienze si confondono nei volti dell’immanenza.
Si tratta di combattere,
di specchiarsi nel proprio contrario,
di raggiungere l’interno delle cose, baciando urla e identità,
in attesa della rivelazione.
Premono pietre geroglifiche nei lumi del giardino
e compare una volontà estrema, pericolosa.
Un inno antico e immediato che cerca il luogo della propria morte.
Ferruccio Nobile non propone eucarestie, parte da un rovesciamento
nel quale è possibile leggere la decadenza,
lo spreco, la risposta dell’uomo alle possibilità dello splendore.
Ma questa non è una rinuncia, non è una spartizione,
la croce è comunque sospesa nel mantello della sua parodia,
persegue la propria discendenza nel gemito che conduce al contagio.
Non ha formule per sotterrare la fede,
cerca con le unghie il grido del muscolo, il capezzolo della musica.
Sacramento e invocazione si trapassano generando epiloghi,
raggiungono il culmine nella condanna.
In questo susseguirsi di visioni,
una cantilena risveglia il lieve terrore,
mentre il santo nutre il battito dei peccati
e una sete atavica capovolge la lava, nel sentiero.
Legioni di colombe risorgono dalle donne sepolte.
Qui il prodigio ci assale, e la folla sussurra una delle tante leggende,
trillando nel simbolo, la carta, la carne, il potere.
Allora la trama inorridisce, diviene libro muto.
Porta le piume fuori dal pozzo.
Deturpa le forze, le oltraggia.
Consacra la voragine all’errore.
Solo i numeri nascosti nella scacchiera assolvono le ultime vanità.
Se il serpente torna, sempre più frastornato dall’impresa,
la vita dei divieti viene trafitta dal senso, dalla distanza delle maschere.
Così, le pie donne conoscono l’intimità dello scorpione,
e l’innocenza eclissa nuove radici.
Tutto si tiene generando un consumo di corpi dentro ai corpi.
Nel grano che non è più pane, e torna offerta,
vive la paura di restare se stessi.
Una commedia che non vuole eredi.

GIANLUCA CHIERICI

[v. anche http://www.ferruccionobile.com/.
Si ringrazia Gianluca Chierici per aver autorizzato la pubblicazione in anteprima].

Lobodilattice n. 114

COPERTINA N.114
selezionata da Alessandro Trabucco

“Reale Virtuale”
di Piero Fogliati

http://www.lobodilattice.com/images/newsb114.htm7

Pro/Testo. Versi.

La presentazione e le recensioni di Pro/Testo, opera poetica a cura di Luca Ariano e Luca Paci pubblicata da Fara Editore. Introduzione di Mimmo Cangiano. Copertina di Elvira Pagliuca. «Protestare in poesia non vuol semplicemente dire parlare della Realtà, vuol dire provare a sottrarsi ad un rapporto con questa di tipo passivo e massificante, e vuol dire anzi abiurare all’idea dell’innocenza del rapporto soggetto-mondo, rinunciare alla fede nella possibilità di un collegamento schietto e non mediato col reale, rinunciare a qualsiasi rivolo impressionista, e forzare ogni forma (psicologica, estetica, politica, morale) contro sé stessa, fino al punto da costringerla a rivelare (per eccessiva ironia o per eccessiva violenza) la propria arbitrarietà, fino a far vedere al lettore la possibilità di un’Alternativa. È la paralisi conoscitiva (e di conseguenza la paralisi attuativa) che viene smascherata quando il soggetto diviene pronto a riconoscersi quale mero ricettore del «dato di fatto», quando il poeta scopre che la propria operazione di selezione e valutazione altro non era che una frode auto-perpetrantesi ai suoi danni, quando l’uomo (o il cittadino) riconosce che quello che aveva creduto essere punto di vista privilegiato da cui guardare il mondo altro non era che il luogo dove il mondo osservava lui, immobile, assolutamente incapace a trascendere (senza che questo termine abbia alcuna connotazione metafisica), con un atto critico, le strutture organizzate del mondo stesso.» (dalla Introduzione di Mimmo Cangiano).

[sta qui: http://www.qlibri.it/poesia/poesia-italiana/pro%10testo-versi/]

Carte Allineate 35, 2009

Il numero di dicembre della rivista CARTE ALLINEATE (35, 2009) è completo e disponibile in rete a http://cartescoperterecensionietesti.blogspot.com/.
Chi desidera che i propri contributi (in italiano o in inglese) vengano presi in esame per il numero di gennaio è pregato di inviare articoli sotto le 2.200 parole, recensioni, brevi testi narrativi o poesie a
postservice@eircom.net entro il 20 gennaio 2010.

The December issue of the web journal CARTE ALLINEATE (35, 2010) is now complete and available on line at http://cartescoperterecensionietesti.blogspot.com/.
Those who wish their contributions (in English or Italian) to be considered for the January issue, please send articles below 2,200 words, reviews, short narrative texts or poems to postservice@eircom.net by 20 January 2009.

INDICE ALFABETICO / INDEX

Le voci elencate qui sotto senza il nome dell’autore sono state scritte da Roberto Bertoni. Foto di Marzia Poerio / Entries listed below without the name of the author were written by Roberto Bertoni. Pictures by Marzia Poerio.

– ANIA, Gillian, SEI POESIE. Testo, 17-12-09.
– CAMERON, James, AVATAR. Storie di film di Renato Persòli, 23-12-09.
– CONA, Cristina, V COME VIAN. Riflessione, 5-12-09.
– END OF YEAR. Fotografia di Marzia Poerio, con gli auguri di buon anno della redazione di “Carte allineate”, 31-12-09.
– FERRAMOSCA, Annamaria, OTHER SIGNS, OTHER CIRCLES. Note di lettura, 27-12-09.
– IL GIORNO DELLA CIVETTA COME ROMANZO POLIZIESCO. Rilettura, 21-12-09.
– JARAMILLO, Julio, ODIAME. Storie di musiche di Renato Persòli, 29-12-09.
– MOLIÈRE / CRIMP, THE MISANTHROPE. Storie di teatro, 9-12-09.
– ORWELL, George, A CLERGYMAN’S DAUGHTER. Rilettura, 7-12-09.
– PIZZI, Marina, L¹INVADENZA DEL RELITTO, 2009 [11-20]. Testo, 15-12-09.
– POLITO, Paola, IL PAESAGGIO DI BIAMONTI: UNA COSTELLAZIONE SINESTESICA. Riflessione, 3-12-09.
– RAGNOLI, Gian Paolo, THE RAIN BEFORE IT FALLS. Riflessione, 12-12-09.
– SARTRE E L’IMPEGNO. Rilettura, 19-12-09.
– TAKITA, Y, OKURIBITO. Storie di film di Renato Persòli, 13-12-09.
– TREES BEFORE THE BUILDINGS. Fotografia e versi di Marzia Poerio, con commento, 1-12-09.

[si ringrazia Roberto Bertoni]

Clepsydra Edizioni

Gianluigi Cannella – Le stanze di pelle 
 
“In direzione delle emozioni l’innocenza di un dio adulto”: molto pungente questa proposta di Gianluigi Cannella. Accuratamente datate e numerate, questi tratti sembrano far parte di un diario di bordo, che elenca continuamente dettagli. Anche il linguaggio usato dall’autore, l’uso dei verbi all’infinito, i gerundi, fanno tutti parte di questo gioco; un gioco complesso e doloroso. E’ un continuo “depredare la verità” e spesso l’immagine che continua a tormentare questi versi è quella della guerra; “questa mattina voglio che mi ritrovi addormentato sulla guerra / senza fame”, “l’amore ha suoi peccati come la guerra lacera e uccide“, “combattendo una guerra di codici criptati”, “dichiarazioni d’intenti di guerra di pozzanghere d’acqua nera“ seppure fa morire il dio della guerra: “complice il dio della guerra che si suicida”. Il poeta quindi è in guerra, compreso tra la ragione della verità e “tiene ancorati gli avanzi di un sogno a un luogo possibile”. Vi è quindi solo dolore e la mancanza del sogno, o quasi. Pure l’amore è un “amore cane” non più riconoscibile. La distanza dunque del poeta dalla sua stessa poesia, sembra infinita, quanto misera: spesso il dolore ritrae volti d’altri, eppure il poeta si rispecchia nelle loro trasparenze e nelle loro mancanze. Tutto prende fiato perché lui vuole che parlino: “parlo silenzio non vedo il tu che tace”.
 
 
Gianluigi Cannella, nato il 30 dicembre 1949, risiede a Castelgomberto (Vi). Scrive poesie dal 1968 e ha dedicato una breve parentesi alla pittura tra il 1966 e il ’72. Fotoamatore, ha sempre associato la poesia alla fotografia, ritenendoli due «luoghi di ricerca dove può star bene, ritrovarsi e ritrovare le cose di ieri, vedere meglio le cose di oggi». Frequenta il Laboratorio di Lettura e Scrittura Poetica di Artemis condotto da Stefano Guglielmin da otto anni; ciò gli ha «permesso di entrare dentro la poesia e capirla, capire non tanto cosa si vuole dire, ma come dirlo, farla diventare una comunicazione emozionale». Nel 2005, nella personale poesia-fotografia Dalla nascita alla vita, racconta le stagioni di un uomo, che sarà presto presentata su Magazine periodico online del forum italiano dei fotografi del sistema reflex, 4/3 photographers di Olimpus. La personale fotografica Bianco Colore, imperniata sul viaggio fatto in Perù nel 2006 e realizzata nel febbraio 2007 presso Palazzo Pisani a Lonigo e nel 2008 esposta a Budaspest è ancora motivo di “ricerca poetica”.
Sempre nel 2007 presente con la fotografia all’ Evento Joseph Beuys alla 52° Biennale di Venezia Spazio Thetis nuovissimo Arsenale, A Living Sculpture – Una scultura sociale -The Wandering Cemetery conceived and directed- by Alberto Peruffo (Fattoria ArtisiticaAntersass).
Nel 2008 presente nell’antologia Orizzonte terracqueo. Presente con la poesia nei blog Tellusfolio e Blanc de la Nuque.

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